Crescita Personale

Qual è la strategia adatta per migliorare?

Migliorare le proprie abilità e scegliere la via giusta.

Voglio porti una domanda.

Se avessi arco e frecce per centrare un bersaglio posto diversi metri davanti te, cosa faresti?

  • Punteresti tutto sulla tua freccia migliore per provare a centrare il bersaglio.
  • Proveresti a scoccare diverse buone frecce per provare a centrare il bersaglio.

Il discorso si applica un po’ ovunque ed in qualsiasi ambito: articoli per un sito web, fotografie, allenamenti in palestra, amicizie, potrei andare avanti all’infinito.

In generale il dibattito è questo: meglio puntare sulla quantità o sulla qualità? Proviamo ad approfondire.

Non è come sembra

Su due piedi, verrebbe naturale pensare che sia sempre meglio puntare sulla qualità per avere risultati migliori. Prendiamo come esempio un blog come questo. Meglio un articolo a settimana fatto benissimo, che cinque articoli mediocri. Questa teoria si basa su una verità di fondo.
Se il nostro obiettivo è centrare un determinato bersaglio, impegnarci su una sola freccia del nostro arco, quella migliore, cercando di scoccare il tiro migliore che possiamo fare, può aumentare esponenzialmente le nostre possibilità di centrare il bersaglio.

C’è un però. Per arrivare al punto di essere in grado di scoccare il lancio perfetto dobbiamo tirare con l’arco migliaia, se non milioni, di volte. È impensabile credere di poter scoccare dei lanci perfetti se non abbiamo mai imbracciato un arco in vita nostra.

La quantità: la via per raggiungere la qualità

L’idea di fondo è che per imparare a lanciare perfettamente con l’arco dobbiamo prima esserci allenati con costanza e perseveranza, ed aver lanciato tantissime frecce. Non ne basta una. Anche se ci prepariamo alla perfezione, il primo lancio non sarà mai il lancio perfetto (fortuna del principiante a parte).

Ce lo insegnano gli sport, dove per eseguire alla perfezione un determinato gesto atletico è necessario averlo ripetuto migliaia di volte, al punto di essere in grado di eseguirlo ad occhi chiusi ed in maniera totalmente automatica.

La facilità e il basso margine d’errore con cui Klay Thompson, giocatore dei Golden State Warriors, segna tiri da 3 punti è una dimostrazione di come l’allenamento sia la strada per raggiungere l’eccellenza in ogni disciplina. Il tiro da 3 si esegue segnando un canestro con un tiro oltre la lunetta, che nella parte frontale dista ben 7,25 metri dal canestro. UN ABISSO

La metafora del tiro con l’arco o l’esempio di altri sport ci aiutano ad introdurre questo concetto: la quantità è la via per raggiungere la qualità.

Lo sanno bene gli sportivi, i musicisti (per imparare a suonare uno strumento è necessario investire decine di migliaia di ore di pratica per raggiungere la perfezione), ce lo dice la 10,000 hour rule. Di esempi nel mondo reale ce ne sono di infiniti.

Solamente eseguendo la stessa azione infinite volte impariamo a farla correttamente. Vi ricordate la prima volta che avete guidato una macchina? Quanto è stato difficile coordinare tutti gli arti, guardare da tutte le parti, tenere sotto controllo l’auto, la strada, gli altri automobilisti? Se hai la patente da anni ti renderai conto che ad un certo punto hai iniziato a farlo automaticamente e spontaneamente, senza grandi difficoltà.

Il compito di fotografia

Funziona così in diversi ambiti della vita. Lo ha spiegato anche Luca Mazzucchelli in un video, dove un professore di fotografia ha assegnato un compito ai suoi alunni, dividendoli in due gruppi: gruppo quantità e gruppo qualità.

I ragazzi del gruppo quantità sarebbero stati valutati in base alla quantità di foto che avrebbero scattato. Chi riusciva a scattare 100 foto prendeva una A, chi ne scattava 80 prendeva una B e via dicendo.

Mentre i ragazzi del gruppo qualità sarebbero stato valutati in base alla qualità di un unica foto. Per prendere una A gli studenti avrebbero dovuto produrre un’unica foto eccellente.

Alcuni ottimi spunti per capire cosa fare per raggiungere un obiettivo.

Indovina da quale gruppo uscirono le foto migliori?

Dal gruppo quantità.

Gli studenti del gruppo quantità, a forza di scattare tantissime foto, diventarono più bravi ed esperti dei loro colleghi del gruppo qualità.

Cosa ne pensi?

Hai avuto esperienza diretta in una disciplina in cui ti sei dovuto impegnare ripetutamente ad eseguire lo stesso gesto per impararlo alla perfezione? Sei migliorato? Fammelo sapere nei commenti.

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